
Portfolio
Benvenuti nel mondo di Gianni Segreto, dove la scultura diventa soglia tra realtà e immaginazione: lasciatevi guidare alla scoperta di opere che raccontano il viaggio poetico dell’anima attraverso materia e sogno.

Le Dee: Nuove opere primitive
Questo progetto trae origine dalla scultura "Dea Madre", che rappresenta la capostipite di opere ispirate all'arte primitiva. Dio diventa femmina, conferendo al femminile un valore
creativo, onnicomprensivo e divino. Durante il processo creativo, queste opere vengono stilizzate o astrattizzate, con l'intento di rendere contemporanea questa espressione artistica, in cui la sacralità dell’opera di Marc Rothko diventa una fonte d'ispirazione fondamentale.
Intesi come archetipi, sia il femminile che il maschile sono presenti in ognuno di noi. Tuttavia, la predominanza dell'impulso maschile tende a generare conflitti e divisioni, mentre il femminile impulsi sociali di unità e uguaglianza. Avvicinarsi ai valori espressi dalla
divinità femminile, presenti in ciascuno di noi, può aprire la possibilità di connettersi alla divinità, non più in modo primordiale, ma attraverso una scelta consapevole e deliberata.

Dualità e Rinascita
Dualità e rinascita esplora il tema della dualità, intesa come il processo attraverso il quale due entità si uniscono performare una totalità. Questa unione si concretizza nella creazione di opere che si fondono insieme mantenendo al contempo la loro unicità.
Le opere di questo capitolo sono realizzate con materiali che, in modi diversi, vengono scartati o emarginati. Questi elementi, spesso trascurati, nascondono potenzialità inespresse. Come una fenice che, morendo, rinasce dalle sue ceneri, questi materiali assumono un nuovo scopo e una nuova identità e rivelando la bellezza che può emergere da ciò che è stato trascurato.
In maniera analoga, secondo la filosofia di Rudolf Steiner, l’essere umano raccoglie attraverso la vita esperienze interiori ed esteriori che, sommandosi anche a quelle delle vite passate, contribuiscono a formare il suo destino. Così come i materiali rinascono a nuova vita, anche l’uomo può rigenerarsi attraverso l’incontro e l’unione con gli altri, cercando quell’unità ancestrale ormai perduta.

Oltremateria
Immaginare il mondo fisico come una “Māyā”*, un'illusione, ci invita a rimuovere i veli dell'elemento materiale per scorgere le forze vitali che lo animano. Considerando la sostanza materiale come una soglia che nasconde una dimensione più profonda, le opere di questo capitolo esplorano la nostra relazione con il cosmo e la natura spirituale che permea ogni aspetto dell'esistenza.
In oltre materia si raccolgono opere scultoree che oscillano tra l'astratto e lo stilizzato, ispirate all'essenza delle forme di Constantin Brancusi, all’interazione con lo spazio nell’opera di Henry Moore e alla dimensione spirituale delle opere di Wassily Kandinsky. In esse, i volumi delle forme plastiche si combinano per dare corpo a sculture che invitano a esplorare l'interconnessione tra l'uomo, la natura e il cosmo.
In questo contesto, la soglia diventa un punto di transizione verso una visione spirituale dell'esistenza. Le opere scultoree di questo progetto, dall’antroposofia di Rudolf Steiner, diventano così un invito a riconoscere le forze sottili che attraversano la materia e costituiscono la trama invisibile della realtà.
